martedì 11 agosto 2009

Comunicazione manipolativa: il comportamento imprevedibile

Marco ha sei anni. Gli piace molto disegnare e una volta completato un disegno lo mostra orgoglioso alla mamma. Lei lo ringrazia, gli fa i complimenti e lo abbraccia affettuosa, spronandolo a continuare così. Marco torna nella sua cameretta e inizia un nuovo disegno.
Questa sera la famiglia di Marco ha ospiti a cena, la mamma è impegnata e concentrata a cucinare. C’è molto da fare, è sola, le piace molto cucinare, ma inizia a sentire un po’ di stanchezza, dopo molte ore passate affaccendata sui fornelli.
Marco ha completato un altro disegno. Sorridente lo porta alla mamma, ma non riceve molta attenzione. La mamma è sbrigativa e lo invita a tornare a giocare. Marco insiste, la mamma si spazientisce: “Non mi seccare! Non vedi che ho da fare?”. Marco prova disagio e arrabbiato torna in camera sua; non è la prima volta che ciò succede, ricorda. Marco non comprende, è agitato: a volte è premiato quando fa dei disegni, la mamma ha piacere quando glieli mostra, altre volte invece è punito, la mamma si arrabbia e lo respinge. All’idea di portare alla mamma un nuovo disegno, Marco entra in ansia, ha difficoltà a capire se la mamma è di buono o cattivo umore, non sa cosa aspettarsi.

Quando si viene premiati e puniti per uno stesso comportamento proviamo disagio e frustrazione e iniziamo ad essere insicuri delle nostre decisioni.

L’atteggiamento della mamma di Marco è chiamato comportamento imprevedibile o incoerente.
Nel momento in cui siamo oggetti del comportamento incoerente, per sottrarci dallo stato di disagio e per eliminare il senso di frustrazione, spesso reagiamo in modo aggressivo o passivo. Ad esempio una ragazza che riceve dal compagno affettuosi complimenti per avere indossato una certa gonna, quando decide di farsi di nuovo bella per lui e il ragazzo non sembra notarlo o fa commenti sulla vistosità del trucco, potrebbe chiudersi in se stessa, “portare il muso” o arrabbiarsi, sentendosi incompresa.

Nonostante non sia una strategia manipolativa come la colpevolizzazione o l’inferiorizzazione (approfondite negli articoli precedenti) l’effetto di tale comportamento è molto simile: sviluppa disagio, frustrazione, insicurezza e dipendenza.
Non sempre il comportamento imprevedibile è intenzionale, agito, cioè per far sentire sbagliati gli altri, anzi, il più delle volte, come nell’esempio precedente, è del tutto involontario, chi cade nell’incoerenza e nella contraddittorietà spesso non se ne accorge.

Negli altri articoli sotto l'etichetta "assertività" trovate alcuni modi studiati e insegnati in psicologia per far fronte alle critiche e ai comportamenti manipolativi.

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