mercoledì 7 gennaio 2009

La Teoria dell'Attaccamento



Secondo la teoria dell’attaccamento di Bowlby, una delle più accreditate e scientificamente fondate teorie psicologiche, lo stile di relazione che un bambino sviluppa dalla nascita in poi dipende in grande parte dal modo in cui i genitori (o altre figure di riferimento) interagiscono con lui. In particolare, la qualità delle nostre relazioni è determinata dal tipo di attaccamento che si instaura con la “figura di attaccamento”.

Bowlby descrive il comportamento di attaccamento come “quella forma di comportamento che si manifesta in una persona che consegue o mantiene una prossimità nei confronti di un’altra, chiaramente identificata, ritenuta in grado di affrontare il mondo in modo adeguato. Questo comportamento diventa evidente ogni volta che la persona è spaventata, affaticata o malata e si attenua quando si ricevono conforto e cure”.

L’attaccamento è parte integrante del comportamento umano “dalla culla alla tomba” ed è destinato a rimanere relativamente stabile durante lo sviluppo. L’uomo possiede dei sistemi motivazionali, a base innata, che guidano i comportamenti verso il raggiungimento di determinati scopi necessari alla propria sopravvivenza.

Una di questi sistemi è quello dell’attaccamento, il cui scopo sarebbe quello di garantire e mantenere la vicinanza e la protezione della figura di attaccamento. Il suo complementare è il sistema di accudimento, che, attivandosi nell’adulto, renderebbe disponibile la figura di attaccamento alla protezione e alla difesa dalle minacce ambientali.

Attraverso l’esperienza di ripetute relazioni con le figure di attaccamento il bambino consolida un insieme di memorie di relazione, che veicolano i significati che ha imparato ad attribuire alle emozioni di attaccamento, alle risposte dell’altro ed alle aspettative su ciò che seguirà a tali iniziali risposte. A seconda, quindi, delle risposte (positive o negative) delle figure di attaccamento alla richiesta di cure e protezione, si svilupperà un tipo di legame affettivo piuttosto che un altro. Il tipo di legame e le relative memorie del legame finiscono per imbrigliare entro percorsi obbligatori la lettura del mondo e delle relazioni da parte dell’individuo. La ricerca scientifica ha dimostrato l’esistenza di quattro generali tipi di attaccamento: uno sicuro, gli altri insicuri (evitante, ambivalente e disorganizzato). Va da sé che il tipo insicuro, generalmente è il legame di attaccamento che predispone allo sviluppo di problemi emotivi e psicologici. Nei prossimi articoli ne approfondiremo le caratteristiche salienti.

2 commenti:

hanny ha detto...

Ciao Fabrizio,
I payed a visit to your Blog,your articles are interesting.Only a shame that i cant manage to read them totally for my lack of italian.

ciao "Z"

F. - ha detto...

Ciao, Z :-)

che bella sorpresa!
my english is poor... così scrivo in italiano...
dovrei imparare a scrivere e a parlare meglio inglese. l'inglese lo capisco e lo leggo (forse sai che lettura e scrittura coinvolgono processi mentali e neurologici diversi, così leggo bene l'inglese, ma non so scriverlo e perlarlo...).
spero che tu capisca cosa ho scritto ;)
However, if you want to know more on attachment theory and other psychological arguments, please tell me. I'll show you the references in english.
Telle me se quello che ho scritto è corretto :-)
A presto,

F. -